Spalla
di A. Aina Ft, Dip MDT
Spalla
di A. Aina Ft, Dip MDT
Attenzione!
Quanto suggerito serve da esemplificazione, potrebbe non essere adatto, se non addirittura dannoso, nel suo caso. la cosa migliore è chiedere aiuto ad un fisioterapista qualificato nella diagnosi e terapia meccanica
DOLORE ALLA SPALLA: UN PERCORSO PER TORNARE A MUOVERTI SENZA PAURA
Da un po’ di tempo senti dolore a una spalla.
Pensavi che sarebbe passato da solo… invece persiste.
Ripensandoci, non ricordi di aver fatto sforzi particolari. Eppure qualcosa è cambiato.
Gesti semplici come:
– infilare una maglia
– portare la mano dietro la schiena
– alzare il braccio per prendere un oggetto
stanno diventando difficili e dolorosi.
È normale chiedersi:
Mi sono stirato un muscolo? Ho fatto un movimento sbagliato? È qualcosa di serio?
I problemi muscolo-scheletrici della spalla possono interessare:
– i muscoli che muovono l’articolazione
– oppure le strutture dell’articolazione stessa
Per questo è importante capire bene l’origine del dolore, attraverso una valutazione accurata.
CASO 1 – PROBLEMA MUSCOLARE
“Tutto è iniziato con un movimento come tanti altri: ho allungato il braccio per inserire la tessera del garage e ho sentito un dolore improvviso alla spalla.”
Da quel momento:
– il dolore non è passato
– la spalla sembra sempre meno funzionale
– ogni movimento provoca fastidio
– alcune azioni sono quasi impossibili: portare la mano dietro la schiena o sollevare il braccio in alto
Molti pazienti notano che:
– a riposo il dolore diminuisce
– ma appena muovono il braccio il dolore ritorna
Stare completamente fermi non aiuta a guarire: i tessuti hanno bisogno di movimento guidato per recuperare.
Quando il dolore compare durante lo sforzo, la valutazione clinica permette di individuare i muscoli responsabili e di costruire un programma specifico di esercizi attivi personalizzati.
L’obiettivo è:
– ridurre progressivamente il dolore
– aumentare la forza
– recuperare il movimento
– tornare alle attività quotidiane con sicurezza
CASO 2 – RIGIDITÀ DELLA SPALLA
“Non ricordo di aver fatto nulla di particolare, ma ho iniziato ad avere dolore alla spalla e piano piano ho cominciato a usarla sempre meno.”
Con il tempo:
– il movimento diventa limitato
– il braccio non si alza più completamente
– il dolore compare prima
– l’immobilità sembra peggiorare la situazione
In questi casi il problema è legato alla rigidità dell’articolazione (come nella spalla congelata o periartrite scapolo-omerale).
La valutazione clinica permette di impostare un programma di esercizi passivi specifici, mirati proprio alle rigidità presenti in quella spalla.
Lo scopo è:
– recuperare gradualmente la mobilità
– ridurre il dolore
– migliorare la funzionalità
– permetterti di tornare a muoverti senza timore
UN MESSAGGIO IMPORTANTE
Il dolore non è la tua identità.
Tu non sei solo i tuoi sintomi.
Sei una persona con una vita, delle attività e degli obiettivi da riprendere.
Il percorso terapeutico ha un solo scopo:
aiutarti a recuperare movimento, fiducia e qualità di vita.
DOLORE ALLA SPALLA: UN PERCORSO PER TORNARE A MUOVERTI SENZA PAURA
Da un po’ di tempo senti dolore a una spalla.
Pensavi che sarebbe passato da solo… invece persiste.
Ripensandoci, non ricordi di aver fatto sforzi particolari. Eppure qualcosa è cambiato.
Gesti semplici come:
– infilare una maglia
– portare la mano dietro la schiena
– alzare il braccio per prendere un oggetto
stanno diventando difficili e dolorosi.
È normale chiedersi:
Mi sono stirato un muscolo? Ho fatto un movimento sbagliato? È qualcosa di serio?
I problemi muscolo-scheletrici della spalla possono interessare:
– i muscoli che muovono l’articolazione
– oppure le strutture dell’articolazione stessa
Per questo è importante capire bene l’origine del dolore, attraverso una valutazione accurata.
CASO 1 – PROBLEMA MUSCOLARE
“Tutto è iniziato con un movimento come tanti altri: ho allungato il braccio per inserire la tessera del garage e ho sentito un dolore improvviso alla spalla.”
Da quel momento:
– il dolore non è passato
– la spalla sembra sempre meno funzionale
– ogni movimento provoca fastidio
– alcune azioni sono quasi impossibili: portare la mano dietro la schiena o sollevare il braccio in alto
Molti pazienti notano che:
– a riposo il dolore diminuisce
– ma appena muovono il braccio il dolore ritorna
Stare completamente fermi non aiuta a guarire: i tessuti hanno bisogno di movimento guidato per recuperare.
Quando il dolore compare durante lo sforzo, la valutazione clinica permette di individuare i muscoli responsabili e di costruire un programma specifico di esercizi attivi personalizzati.
L’obiettivo è:
– ridurre progressivamente il dolore
– aumentare la forza
– recuperare il movimento
– tornare alle attività quotidiane con sicurezza
CASO 2 – RIGIDITÀ DELLA SPALLA
“Non ricordo di aver fatto nulla di particolare, ma ho iniziato ad avere dolore alla spalla e piano piano ho cominciato a usarla sempre meno.”
Con il tempo:
– il movimento diventa limitato
– il braccio non si alza più completamente
– il dolore compare prima
– l’immobilità sembra peggiorare la situazione
In questi casi il problema è legato alla rigidità dell’articolazione (come nella spalla congelata o periartrite scapolo-omerale).
La valutazione clinica permette di impostare un programma di esercizi passivi specifici, mirati proprio alle rigidità presenti in quella spalla.
Lo scopo è:
– recuperare gradualmente la mobilità
– ridurre il dolore
– migliorare la funzionalità
– permetterti di tornare a muoverti senza timore
UN MESSAGGIO IMPORTANTE
Il dolore non è la tua identità.
Tu non sei solo i tuoi sintomi.
Sei una persona con una vita, delle attività e degli obiettivi da riprendere.
Il percorso terapeutico ha un solo scopo:
aiutarti a recuperare movimento, fiducia e qualità di vita.
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